Il museo

«Si è quel che non si butta via.»
Italo Calvino

 

museoAll’interno della nostra struttura si trova il museo della Civiltà Contadina e degli Antichi mestieri, nato dalla coronazione di un sogno: quello di Ernesto Franchi, che da oltre 50 anni impiega il suo tempo raccogliendo pazientemente oggetti che raccontano la vita e il lavoro delle generazioni che ci hanno preceduto.

Quelle attuali non sanno pressoché nulla di com’era la vita quando ancora la tecnologia non era arrivata, consapevole di questo fatto il museo nasce con lo scopo  di salvaguardare e trasmettere le memorie che stanno dietro a questi oggetti, i cui proprietari purtroppo stanno scomparendo, portando con sé storie, racconti, aneddoti sulla vita di un tempo.

Sono presenti circa 5.000 oggetti raccolti in più stanze, ognuna delle quali rappresenta un diverso aspetto della vita di allora: c’è la cucina, la stanza dei giochi, la stanza dedicata al lavoro delle donne, la camera da letto e infine la “stalla alta” della Casa di Zela, in cui sono collocati oggetti legati ai più svariati mestieri, quelli che hanno fatto la fortuna dell’Italia e che oggi stanno scomparendo o sono già scomparsi.

Il museo non è statico. Per cercare di dare spazio all’intera collezione di Ernesto Franchi (in continua evoluzione) gli oggetti vengono ruotati, in questo modo i visitatori possono trovare pezzi diversi la volta successiva, alimentando la loro conoscenza.

Conoscere il passato fa apprezzare il presente e aiuta la costruzione del futuro: noi di Casa di Zela lo sappiamo.

Consulta l’elenco delle attività educative per l’anno 2014/2015.